Una sera di tanti anni fa. Una vita fa.
Estate.
Ranel, Aranel, Caline, Eruname.
Come tutte le sere si tira tardi, si ride, ci si confessa.
Il legame che ci unisce è forte, ci si sente una famiglia, ci si vuole bene solo guardandosi, ci si prende cura l'una dell'altra, si condividono le sofferenze e le gioie.
Sono momenti preziosi e meravigliosi quelli: si ha la certezza che niente potrà cambiare le cose, che il Tempo trasfomerà le situazioni, le esperienze, i volti, ma non il Legame che ci unisce.
Si parla del futuro, come sempre, perchè il passato vissuto è troppo breve, perchè non ci sono ancora Ricordi, perchè ieri è appena passato e l'altro ieri non si era ancora nati.
Ranel, che non ha ancora incontrato il Principe nemmeno nei sogni, dice: "Il giorno che celebrerò il Rito dell'Amore vi vorrei con me. Non voglio nessun altro prima della Cerimonia, solo voi, a farmi coraggio. Vi voglio nella casa di mia madre, che poi lascerò per sempre, in quei momenti in cui, forse, avrò paura e metterò in discussione la Scelta, in que momenti in cui sarò emozionata perchè la mia vita non sarà più uguale a prima, in quei momenti in cui spezzerò ogni Legame per costruirne uno nuovo".
Si sorride. Il Futuro sembra così lontano..
Mi mana nòme na nilme?
1_ Come ti chiami? Ranel
2_ Ti piace il tuo nome? Certo, l'ho scelto io..
3_ Cosa ti fa innamorare in una persona? La dolcezza, la decisione, la sicurezza in sè, la simpatia, la cultura.
4_ Se dovessi indicare 3 cose per cui vale la pena vivere, cosa diresti? L'amore, la lotta per i propri ideali, la meraviglia della natura.
5_ Se vincessi dieci milioni di euro cosa ti compreresti come prima cosa? Un pianoforte.
6_ Come ti vesti di solito? Vestiti comodi, ampi e colorati.
7_ Le prime 3 caratteristiche fisiche che guardi in un uomo? Lo sguardo, il sorriso, la voce.
8_ Hai mai tradito? Mai.
9_ Se lui tradisce perdoni? Probabilmente.
10_ Di solito compri le cianfrusaglie dei marocchini? No.
11_ Di solito fai l'elemosina agli zingari? No.
12_ Che squadra tifi? Fiorentina.
13_ Che indumento ti eccita di più in una persona che ti piace? T-shirt
14_ E' vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima? Verissimo.
15_ Credi al colpo di fulmine? Accade raramente, ma può succedere.
16_ Sei innamorata? Follemente.
17_ Il tuo piatto preferito? Pasta alla carbonara.
18_ Un piatto che ti disgusta? La polenta.
19_ Ti piace il minestrone? Passato.
20_ Come dovrebbe essere l'uomo della tua vita ? Esattamente così come è.
21_ Scrivi il tuo nome al contrario. Lenar
22_ Credi in Dio? Sì.
23_ Sei religiosa? Molto.
24_ Ti piace la scuola? A volte.
25_ Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita? Per la libertà.
26_ La violenza serve per risolvere i problemi? Mai.
27_ Meglio essere magri o grassi? Magri.
28_ Bacio con lingua o senza? Entrambi.
29_ Quanto è importante il sesso in un rapporto? Non è fondamentale.
30_ Ti potresti mai innamorare di una persona che non ti piace fisicamente? Sì.
31_ La castità secondo te è un valore? Decisamente.
32_ Ti piace disegnare? Mi piacerebbe saper disegnare.
33_ Cosa disegni di solito? Pasticci.
34_ Chi è stata la prima persona di cui ti sei innamorata? La mia anima gemella.
35_ Hai mai molestato sessualmente qualcuno? Mai.
36_ Sei mai stata molestata? Mai.
37_ Cosa ti infastidisce di più al mondo? Le persone petulanti.
38_ Chi è il tuo regista italiano preferito? I Manetti brothers.
39_ Il tuo programma tv cult? Lost.
40_ Il programma tv che odi di più? Ballarò.
41_ Ti faresti un tatuaggio? No.
42_ In vacanza dove e con chi? Con il mio piccolo principe, ovunque.
43_ Matrimoni gay, favorevole o contrario? Contraria.
44_ Invidi qualcuno? Al momento, no.
45_ Hai mai fatto a botte? No.
46_ Hai mai provato attrazione per una persona del tuo stesso sesso? No.
47_ Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero se rimani a casa? Leggere, scrivere, guardare la tv, fare puzzle, giocare alla play station.
48_ E se esci fuori? Passeggiare.
49_ Che Lingue straniere conosci? Latino e greco antichi, inglese, spagnolo.
50_ Film preferito? I soliti sospetti.
51_ Cibo preferito? Pasta alla carbonara.
52_ Ti piace cantare? Molto.
53_ Legalizzare le droghe leggere, favorevole o contrario? Contraria.
54_ Hai mai fumato una canna? Mai.
55_ E fatta in vena? Mai.
56_ La guerra in alcuni casi può essere giustificabile? Mai.
57_ Il tuo scrittore preferito? Ronald Reuel Tolkien, seguito da Terry Brooks e Robert Jordan.
58_ Un libro che consiglieresti? Nessuno può non aver letto "Il piccolo principe".
59_ Cosa pensi di questo governo? Partito bene..adesso si orna alle solite beghe.
60_ Che sport pratichi? Nessuno. Sono pigrissima.
61_ Poseresti mai nuda per una rivista o calendario? Mai.
62_ Gireresti mai un film porno? Mai.
63_ Hai mai odiato qualcuno? Non credo.
64_ Sei brava a scuola? Lo ero.
65_ Quant'è importante nella vita il lavoro? Molto: spesso contribuisce alla realizzzione personale e dà senso alla vita. E' terribile svolgere un lavoro che non si ama.
66_ A quale età il primo bacio? 14
67_ Convivenza o matrimonio? Matrimonio.
68_ Gli uomini e le donne quanto sono uguali e quanto diversi? Hanno una parte fondamentalmente opposta per natura, ma il resto dipende dall'indole personale e dall'ambiente in cui si cresce.
69_ Il peggior difetto dell'altro sesso? La difficoltà a comunicare senza parole.
70_ Quel'è la tecnica seduttiva a cui non sai resistere? La dolcezza.
71_ Ti piacciono gli animali? Molto.
72_ Caccia, sei contro o favorevole? Contraria.
73_ All'aborto? Contraria.
74_ All'eutanasia? Contraria.
75_ Che cosa porti? Una tuta.
76_ Sesso o Amore? Amore.
77_ Numero fortunato? 7
78_ Colore preferito? Bianco e giallo.
79_ Qual'è il nome del tuo ragazzo? Piccolo Principe.
80_ Che scuola fai? Faccio la scuola.
81_ Mai provato il kamasutra? Mai.
82_ Sopra o sotto? Boh.
83_ La persona più odiosa in classe tua? He.. he.. he.. he..
84_ Ti piace la limonata (bevanda)? No.
85_ Meno tasse e meno servizi o più tasse e più servizi? Meno tasse e più servizi.
86_Il tuo gioco da tavolo preferito? Trivial.
87_ Il tuo vino preferito? Fragolino.
88_ Il tuo sogno erotico più hard? (autocensura)
89_ Scuola e sanità: pubbliche o private? Private.
90_ Se tuo figlio/a fosse gay sarebbe un problema? No.
91_ Chirurgia estetica: favorevole o contraria? Contraria.
92_ Cosa ti faresti dal chirurgo plastico? Niente.
93_ Credi alla superiorità della razza bianca? Assolutamente no.
94_ Gli alieni esistono? Probabilmente.
95_ Il tuo pittore preferito? Michelangelo Merisi.
96_ La città dove andresti a vivere? Firenze.
97_ Parteciperesti a un reality? Mai.
98_ La storia più lunga che hai avuto? L'attuale.
99_ Ti piaci? Poco.
100_ Ultimo messaggio che vorresti dire? Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi.
Dicono "tolto il dente, tolto il dolore".
...
Mah!
Miei carissimi alunni,
mentre scrivo penso ad ognuno di voi, ai vostri visi. E’ come se foste qui davanti a me, ognuno dietro il suo banco. Come compagni di cammino che arrivano ad un crocevia, è giunta l’ora di separarsi e di proseguire ognuno la propria strada. Qui comincia una nuova avventura. La vostra nuova avventura.
Mi sono interrogata a lungo se scrivere diverse lettere, ognuna indirizzata a ciascuno di voi, o se pensare ad un “destinatario collettivo”. Evidentemente, ne ho preferito una sola che vi racchiudesse tutti, perché è esattamente come vi ho vissuti in questi tre anni: voi siete stati classe, avete viaggiato insieme come se foste una cosa sola, contemporaneamente arricchendo questo gruppo ognuno con la propria unicità. Siete stati l’adorabile IC, la mitica IIC e ora (e ancora per qualche giorno) l’indimenticabile IIIC.
Qualcuno di voi nei giorni scorsi mi chiedeva quale ricordo di voi porterò con me. Beh, la risposta è difficile. Sono tanti i ricordi che terrò stretti: i sorrisi e gli sbadigli, le espressioni annoiate e gli interventi appassionati, le risate e anche le arrabbiature, perché un mondo tutto rosa è un’utopia (e, per favore, nessuno chieda a questo punto: “Cos’è un’utopia?”!).
Voi crescerete e cambierete, ma io conserverò di voi questa memoria “storica”: il ricordo della vostra piena preadolescenza. Nei prossimi giorni, nei prossimi mesi e anche nei prossimi anni vi penserò sicuramente. Penserò tutti e vi penserò esattamente così come siete adesso, nel pieno dei vostri meravigliosi 14 anni: F. e le sue chiacchiere sotterranee (ma neanche tanto..); G. con i suoi interventi sempre al momento giusto (“Grazie!”); A. e la sua tenacia disarmante; C. l’arciere e le sue multiple personalità; M. che si alliscia i capelli; C. con un libro nuovo sempre sotto il banco; A. e la sua Società Tolkeniana; G. e il suo mondo tutto rosa; L. e le sua passione per le Winxs; C. e le sue scarpe da ginnastica cronicamente dimenticate a scuola; E. e il suo ambientalismo sfegatato; G. e la sua estrema abilità di sintesi; G. e i suoi cavalli; S. e la sua arte; R. e il suo nuovo look da “capellone”; E. e la sua fobia delle scene, guarita da un cavaliere mascherato (e beata lei..); C. e il suo aspetto da gigante buono; C. e il suo hip-hop; D. e la sua Spagna; A. e il suo sguardo dolcissimo; L. e il suo: “Devo dire tre cose, ma non c’entrano”.
Ho la pretesa di aver imparato a leggere, almeno un poco in questi tre anni, quello che si nasconde dietro i vostri sguardi, dentro le vostre parole e tra i vostri gesti. Ho visto il bagaglio che ognuno di voi si porta dietro: ho visto la gioia e il dolore, il successo e la sconfitta, il bisogno di essere accolto e la capacità di condividere.
Vorrei raccogliere in questa lettera tutto quello che non è stato detto in questi tre anni, vorrei insegnare nell’ultimo secondo del nostro cammino insieme tutto ciò che non è stato insegnato…ma in così poco spazio e in così poco tempo mi è impossibile concentrare tutto ciò che non si è avuto il tempo di dire, così lo faccio prendendo in prestito le parole di Martha Madeiros (perché è anche a questo, L., che serve la poesia: a trovare poche e semplici parole per esprimere ciò che si prova):
“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette, almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.”
Mi piacerebbe avere il dono della chiaroveggenza: vedrei cosa vi aspetta dietro l’angolo e vi rassicurerei raccontandovi quale meraviglioso futuro vi aspetta. Invece posso solo augurarvelo. A tutti. Ad ognuno.
Godi di ogni momento della vita, perché è unico.
Abbi il coraggio di cercare la tua strada, di realizzare i tuoi sogni e i tuoi progetti.
Non avere paura del dolore e della sconfitta.
Abbi la forza di trovare una luce anche nei momenti che ti sembreranno più bui.
Lotta per un ideale che dia senso alla tua vita.
Vivi senza lasciarti trascinare dalla corrente, ma usa testa e cuore per scegliere sempre la tua strada.
Impara dai tuoi errori.
Supera i tuoi limiti.
Custodisci l’Amicizia come un tesoro prezioso.
Coltiva la Bellezza dell’anima.
Ama la Giustizia e la Verità.
Cambia il mondo.
Ti auguro le notti bianche e le risate a crepapelle.
Ti auguro di cantare a squarciagola per la gioia.
Ti auguro di piangere senza vergognarti.
Ti auguro di amare e di essere amato intensamente.
Vi lascio col saluto dei viandanti che hanno camminato insieme.
Addio. E’ la consapevolezza che il tratto di strada che abbiamo percorso è arrivata ad un bivio e che è destinata a dividersi per non incrociarsi più, se non per un misterioso disegno che ora non ci è dato conoscere.
A Dio. E’ la preghiera che il Signore vegli sempre su di voi.
Con tutto il mio cuore,
Ranel